Azienda agricola

Tenuta Principe Alberico si trova all’interno del parco dell’Appia Antica, nel quadrante nordoccidentale del Vulcano Laziale, alle porte di Roma. La tenuta si estende su 120 ettari di cui 21 piantati a vigneto. La particolare conformazione geologica del territorio ne fa un’area particolarmente vocata alla produzione vitivinicola, dotata di una straordinaria ricchezza minerale grazie soprattutto alle ceneri lasciate dalle colate vulcaniche. Ereditata nel 1946 dal Principe Alberico Boncompagni Ludovisi, sono oggi le sue nipoti Albiera, Allegra e Alessia Antinori a portare avanti la filosofia e lo spirito del nonno materno con la stessa cura e passione, nel segno della riscoperta e continuità di una lunga tradizione.

L’eredità del Principe Alberico non è racchiusa solo in un’idea ma è qualcosa che vive nella Vigna Storica: quattro filari di Cabernet e quattro di Merlot, insieme allo storico Sémillon, messo a disposizione da un amico di famiglia, sono stati solo il punto di partenza che hanno permesso la rinascita di quei vini tanto cari al Principe.

Il Vigneto

La tenuta si trova nel comune di Roma all’interno del parco dell’Appia Antica, solo 15 chilometri a sud dal centro storico della città. I vigneti, situati a 125 metri s.l.m., si estendono su un territorio eccezionale, caratterizzato da una posizione soleggiata e soprattutto da un terroir unico. Sono infatti le ceneri lasciate dalle colate vulcaniche ad aver donato al suolo una ricchezza minerale impareggiabile: fosforo, potassio, zolfo, magnesio e rame sono solo una parte dei minerali vulcanici riscontrabili nel terreno ben drenante. L’orientamento dei filari a nordest/sudovest permette una piacevole ventilazione grazie al Ponentino, costante brezza di mare pomeridiana che spira d’estate lungo il litorale laziale.
Le varietà a bacca rossa qui coltivate sono Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon. Quelle a bacca bianca sono principalmente Sémillon e Malvasia del Lazio, storico vitigno autoctono localmente detto anche “Puntinata”, per via delle caratteristiche macchie presenti sulle bacche.
A partire dagli otto filari della Vigna Storica, quattro di Cabernet e quattro di Merlot piantati nel cuore della tenuta, è stato prelevato il materiale genetico per le barbatelle, che hanno permesso il reimpianto dei nuovi vigneti replicando i cloni che erano stati coltivati dal Principe Alberico stesso.

La Cantina

La cantina della tenuta è suddivisa in due aree di lavoro.
La parte dedicata alla vinificazione ospita i serbatoi in acciaio a temperatura controllata di varie grandezze, usati
prevalentemente per le uve bianche; qui la fermentazione avviene a temperatura costante di 13°/15° per salvaguardare
al massimo gli aromi primari delle uve. La parte della cantina dedicata all’affinamento, dove i vini vengono trasferiti a fine fermentazione per andare incontro alla fase di evoluzione in legno, ospita fusti da 16 e 31 ettolitri insieme alle classiche barriques da 225 litri. Dopo la diraspatura e pigiatura, le uve a bacca rossa vengono introdotte in serbatoi di cemento resinati a temperatura controllata dalla particolare forma troncoconica, in grado di favorire un’ideale macerazione.
Al termine della svinatura, i migliori lotti vengono riuniti in base alla varietà e avviati alla fase di affinamento. A seconda delle loro caratteristiche, verranno destinati a diversi tipi di fusti al fine di esaltare al meglio le caratteristiche di ogni singola varietà e parcella di vigneto.

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